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COME FOTOGRAFARE I BAMBINI ALL’APERTO

Ed ora proviamo a dare qualche suggerimento su come fotografare i bambini in ambiente esterno.

Questo articolo vuole essere solamente una guida per dare qualche suggerimento a chi vuole cimentarsi in foto ai bambini, quelle che citiamo sono delle regole base, fondamentali ma non per questo da rispettare per forza alla lettera, in fondo le regole sono fatte anche per essere infrante no?
Non è difficile da capire che ci troviamo a che fare con un soggetto molto particolare.
Non è facile essere un buon “fotografo di bambini”, anche se divertente ci vuole molta pazienza ma spesso i risultati ripagano la fatica fatta, la spontaneità dei bimbi, la loro allegria, la loro vivacità fanno sì che si riescano ad ottenere degli scatti soddisfacenti e … sinceramente … come non apprezzare una bella foto di un bambino? … è impossibile, la loro tenerezza è coinvolgente e accattivante.

IL SOGGETTO

Una regola da rispettare sempre è ricordarsi che il soggetto è un bambino, quindi bisogna rendere il tutto un gioco, evitando di volerlo mettere in posa per forza, si rischia di innervosirlo ed ottenere l’effetto contrario a quello sperato, quindi musi lunghi e nervosismo. Ricordiamoci inoltre che una foto rubata e spontanea sarà sempre più bella di una statica e in posa.
Per riuscire a far stare il nostro “fotomodello” seduto qualche minuto, lo si può distrarre dandogli un suo pupazzo, nulla di troppo ingombrante che andrebbe a coprire il soggetto, ma un gioco che faccia sì che il piccolo si distragga e stia un po’ fermo.
Anche delle foto fatte in un parco giochi posso dare ottimi risultati, facendo sempre la massima attenzione alla scelta dello sfondo (vedi sezione L’ambientazione e lo sfondo).
L’abbigliamento è un altro aspetto importante da considerare: vestiti troppo vivaci potrebbero distrarre lo sguardo e l’attenzione dal soggetto principale, quindi è preferibile utilizzare tinte unite e colori non eccessivamente esuberanti. Possibilmente è meglio evitare stampe su magliette con soggetti che attirano l’attenzione tipo Topolino e personaggi vari, toglierebbero importanza al soggetto. Questa è però una regola che a volte bisogna infrangere per creare situazioni particolari ed appositamente studiate per risaltare la personalità del soggetto.

LA LUCE

Come fotografare i bambini

Nonostante la foto sia stata scattata in pieno giorno ho scelto una zona all’ombra mantenendo anche lo sfondo il più possibile in ombra. In questo modo non sono presenti zone con troppa luce che rovinano la foto.

Essendo all’aria aperta la luce che sfruttiamo è quella del sole. Per ottenere dei buoni scatti sono più indicate le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio, dove la luce è più calda e morbida, quindi le ore centrali della giornata con il sole a picco sarebbero da evitare.
Fotografando nelle ore indicate precedentemente, si può “giocare” con le ombre, che in fotografia non sono da sottovalutare.
Generalmente ci si chiede dove sia meglio avere la fonte di luce, quindi un nostro consiglio è quello di posizionare il bambino con il sole a circa 45° o di lato. Evitare il sole frontale perché toglie profondità alla foto e la rende piatta. Se invece si posiziona il bambino con il sole alle spalle si possono ottenere dei controluce d’effetto ma bisogna avere un bel po’ di esperienza e un’attrezzatura adeguata per ottenere buoni risultati.
In caso di foto fatte in pieno giorno, contrariamente a quello che si può pensare , il flash può risultare un ottimo alleato, perché schiarisce le ombre dure che si ottengono fotografando nelle ore centrali, quindi in questo caso consigliamo di forzarlo nelle impostazioni della fotocamera per lasciarlo sempre attivo (di norma in pieno giorno si disattiva in automatico).
Un’altra regola molto importante da rispettare riguarda la gestione delle zone di luce e di ombra, se il soggetto è al sole, evitiamo di avere uno sfondo prevalentemente in ombra, verrebbe troppo scuro, al contrario, se il soggetto è in ombra evitiamo uno sfondo troppo soleggiato, ci sarebbe troppo contrasto. In parole povere nelle foto se il soggetto è al sole è bene che lo sia anche lo sfondo e viceversa. Questa è una regola da tener sempre presente in fotografia a meno di non voler ottenere effetti particolari. A volte si fa fatica a capire come mai in certe foto ci sono zone troppo chiare o troppo scure e si cerca invano una soluzione per trovare il giusto equilibrio: bisogna tener presente che non tutte le situazioni sono fotografabili; in caso di contrasti troppo forti tra zone di luce e zone di ombra è meglio lasciar perdere e mettere da parte la macchina fotografica.

L’INQUADRATURA

L’inquadratura ha una regola fondamentale di cui non ci si deve scordare, che è quella di mettersi sempre all’altezza del soggetto per fotografare, una foto scattata dall’alto, oltre a schiacciare il soggetto, rende il tutto troppo “amatoriale”, nel nostro caso di fotografie ai bambini, bisognerà abbassarsi alla loro altezza o, perché no, talvolta sdraiarsi.
Bisogna cercare di “giocare” con le inquadrature, quindi oltre al soggetto intero facciamo anche dei primi piani, dei mezzi busti, in modo da riuscire ad avere una gamma di foto a 360 gradi. Attenzione a non tagliare fuori dalla foto piccole parti del bambino come una mano o un piede.
Se si vuole fare dei primi piani è bene utilizzare lo zoom in modo da “avvicinarsi” al soggetto e includere meno sfondo possibile. Se invece l’intenzione è quella di fare foto ambientate evitiamo di posizionare il piccolo fotomodello sempre al centro della foto, ma cerchiamo di usare la “regola dei terzi” (se non sapete cos’è fate una ricerca su google, è una regola base della fotografia, utile, che bisogna assolutamente conoscere)
Non bisogna avere paura di scattare, più foto si fanno e più si ha la probabilità che siano a fuoco e di cogliere delle espressioni a volte davvero buffe. Al giorno d’oggi avendo le macchine fotografiche digitali non si ha più il problema della sviluppo quindi è possibile fare un maggior numero di foto senza preoccupazioni.

L’AMBIENTE E LO SFONDO

A meno di non voler ricercare appositamente foto ambientate, lo sfondo dovrebbe essere abbastanza “pulito” per non creare confusione. E’ preferibile scegliere zone con sfondi omogenei e che attirino poco l’attenzione, perché eventuali elementi come macchine, cancellate, persone, etc. renderebbero la foto confusa togliendo importanza al soggetto principale, quindi, in questo specifico caso, al bambino.

Marco Sartori – Fotografo di bambini, neonati e gravidanze